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Galli e Morelli

Lo sviluppo di grandi infrastrutture scientifiche richiede spesso un lavoro congiunto tra ricercatori, progettisti e aziende specializzate, chiamate a trasformare concetti teorici in soluzioni concrete.

In un approfondimento dedicato alla storia di Galli e Morelli, La Nazione ha ripercorso il contributo fornito dall’azienda ai principali progetti di ricerca scientifica internazionali, soffermandosi in particolare sul ruolo svolto nello sviluppo dell’interferometro Virgo.

«Un lavoro altamente specializzato — spiegano — che ci ha visto operare fianco a fianco con gli scienziati, per realizzare, anche meccanicamente, ciò che avevano in mente. Siamo partiti dai prototipi di Virgo nel 2002, e abbiamo realizzato tutta la meccanica per i sistemi di attenuazione sismica degli specchi dell’interferometro e dei sensori ottici di allineamento.»

Fin dalle prime fasi del progetto, Galli e Morelli ha collaborato alla realizzazione dei prototipi e dei sistemi di attenuazione sismica destinati a isolare gli specchi e i sensori ottici dell’interferometro dalle vibrazioni ambientali. Un’attività che ha richiesto elevata precisione meccanica, capacità di sviluppo e una stretta collaborazione con il mondo della ricerca.

L’articolo ricorda inoltre altre importanti esperienze maturate dall’azienda nel corso degli anni, tra cui la partecipazione a progetti sviluppati presso il CERN e la realizzazione di componenti destinati al settore spaziale, compresa una struttura utilizzata per missioni dello Space Shuttle.

L’esperienza acquisita attraverso queste collaborazioni ha continuato a trovare applicazione in altre infrastrutture di ricerca internazionali, dai sistemi di isolamento per KAGRA fino ai progetti europei E-TEST, ETPathfinder e GEMINI.

Nota: Estratto dall’articolo originale a firma di Barbara Di Cesare pubblicato su La Nazione. Tutti i diritti sul testo della recensione sono riservati all’editore.